Napoli Stories - Part 6
Attenzione oggi stadio! É il pensiero ricorrente, la giornata é focalizzata praticamente solo su quello.
Il risveglio dalla serata di baldoria é duro. Specie perché non riesco a finire mario kart, uff! Dopo un po' comunque demordo e ci facciamo una colazione. Ma l'ora é già tarda e bisogna andare. Domenica giorno di mercato e di bande. Una infatti la incrociamo proprio sotto casa e ci fermiamo a fare due foto. Ci mancherà da napoli una pizza fritta, ma la voglia di kebab é preponderante, quindi niente. Arriviamo a prendere la metro e lo scenario rasenta l'incredibile. Il treno ricorda una scena di emigrazione anni cinquanta, ma questa volta la meta é lo stadio san paolo. Lasciamo partire il treno tra una partita di guardie e ladri tra un poliziotto ed un ragazzo probabilmente senza biglietto e prendiamo il successivo. Il viaggio é confortevole contando che il tren prima era pienissimo, il nostro era vuoto, standard. Arrivati allo stadio la gente é parecchia. Coda, biglietti, documenti e via. Appena terminate le scale, lo spettacolo é fantastico. La gente é numerosa nonostante la serie e la partita. Napoli-Gela serie C1. Il clima comunque é fantastico. Poco prima del fischio due animatori (o capi ultras non saprei) prendono i micofoni e organizzano i cori. Spettacolo, questi non vedevano mai la partita, stavano solo coi megafoni ad incitare i cori e la folla. Spesso anch'io non guardavo la partita distratto dai cori e dalla folla. La partita, é proprio vero, é solo un pretesto. Lascio la parola a zerofree per le citazioni dei cori, lui sarà sicuramente più ferrato di me!
Comunque il risultato é un tranquillo 2-0, dopo una partita tutto sommato noiosa. La meta del ritorno é una pasticceria, devo pur riportare qualche dolciume nella grigia e fredda patria (non città). La fermata é quella prima della solita che ci porta in via foria. Io con la mia macchina foto stavo allegramente passeggiando quando un tipo arriva e mi si attacca alla macchina foto. Uff che palle, uno scippatore del cazzo, proprio a napoli sto, eh? La scena é un po' più concitata, io che anche se avessi voluto non sarei riuscito a togliermi la macchina da tracolla e lui che continuava a tirare dicendo dammela o ti scpar, guarda che ti scpar! Aspetta che me la tolgo, faccio io, aspetta. Ma lui continuava a strattonare. Col cazzo che mollo la presa e intanto mi vedo passare dei flash sulla fine della mia macchina foto. Ad un certo punto, dopo ripetute minacce di pistolettate si sente una sirena in lontananza. Lui preso dal panico, molla l'oggetto del desiderio e fugge. Tapino lui che non si era accorto che la sirena era di un'ambulanza... ma meglio così, polentonia 1 - terronia 0. Aahahahah! Insomma, ora rido, ma un po' di dubbi sulla pistola me li sono fatti in realtà. Dopo tutti e tre un po' scossi ci siamo mossi e siamo tornati in cerca della pasticceria, che poi troviamo di fronte a casa di gianluca. Ebbé, la macchina foto fa molto turista, che in effetti sono, però come direbbero qui, accà nisciun é fess!
Ora non resta che preparare i bagagli e alzare le tende, tra la tristezza generale, ma le stories non sono finite qui!
Il risveglio dalla serata di baldoria é duro. Specie perché non riesco a finire mario kart, uff! Dopo un po' comunque demordo e ci facciamo una colazione. Ma l'ora é già tarda e bisogna andare. Domenica giorno di mercato e di bande. Una infatti la incrociamo proprio sotto casa e ci fermiamo a fare due foto. Ci mancherà da napoli una pizza fritta, ma la voglia di kebab é preponderante, quindi niente. Arriviamo a prendere la metro e lo scenario rasenta l'incredibile. Il treno ricorda una scena di emigrazione anni cinquanta, ma questa volta la meta é lo stadio san paolo. Lasciamo partire il treno tra una partita di guardie e ladri tra un poliziotto ed un ragazzo probabilmente senza biglietto e prendiamo il successivo. Il viaggio é confortevole contando che il tren prima era pienissimo, il nostro era vuoto, standard. Arrivati allo stadio la gente é parecchia. Coda, biglietti, documenti e via. Appena terminate le scale, lo spettacolo é fantastico. La gente é numerosa nonostante la serie e la partita. Napoli-Gela serie C1. Il clima comunque é fantastico. Poco prima del fischio due animatori (o capi ultras non saprei) prendono i micofoni e organizzano i cori. Spettacolo, questi non vedevano mai la partita, stavano solo coi megafoni ad incitare i cori e la folla. Spesso anch'io non guardavo la partita distratto dai cori e dalla folla. La partita, é proprio vero, é solo un pretesto. Lascio la parola a zerofree per le citazioni dei cori, lui sarà sicuramente più ferrato di me!
Comunque il risultato é un tranquillo 2-0, dopo una partita tutto sommato noiosa. La meta del ritorno é una pasticceria, devo pur riportare qualche dolciume nella grigia e fredda patria (non città). La fermata é quella prima della solita che ci porta in via foria. Io con la mia macchina foto stavo allegramente passeggiando quando un tipo arriva e mi si attacca alla macchina foto. Uff che palle, uno scippatore del cazzo, proprio a napoli sto, eh? La scena é un po' più concitata, io che anche se avessi voluto non sarei riuscito a togliermi la macchina da tracolla e lui che continuava a tirare dicendo dammela o ti scpar, guarda che ti scpar! Aspetta che me la tolgo, faccio io, aspetta. Ma lui continuava a strattonare. Col cazzo che mollo la presa e intanto mi vedo passare dei flash sulla fine della mia macchina foto. Ad un certo punto, dopo ripetute minacce di pistolettate si sente una sirena in lontananza. Lui preso dal panico, molla l'oggetto del desiderio e fugge. Tapino lui che non si era accorto che la sirena era di un'ambulanza... ma meglio così, polentonia 1 - terronia 0. Aahahahah! Insomma, ora rido, ma un po' di dubbi sulla pistola me li sono fatti in realtà. Dopo tutti e tre un po' scossi ci siamo mossi e siamo tornati in cerca della pasticceria, che poi troviamo di fronte a casa di gianluca. Ebbé, la macchina foto fa molto turista, che in effetti sono, però come direbbero qui, accà nisciun é fess!
Ora non resta che preparare i bagagli e alzare le tende, tra la tristezza generale, ma le stories non sono finite qui!

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