venerdì, marzo 10, 2006

Talk show contemporanei

Il salotto del signore della volgarita' e della disinformazione, Bruno Vespa, ci regala un classico saggio di neofascismo, da parte stavolta dell'ex attricetta ose' Alessandra Mussolini. Colei che nelle fila del suo partito annovera Roberto Fiore (implicato nella strage alla Stazione di Bologna e nel terrorismo di estrema destra degli anni '70) e Adriano Tilgher(consigliere nel lontano 1966 dei Giovani Universitari fascisti,e arrestato due volte per "tentativo di ricostituzione del disciolto Partito Fascista").
Ospiti della serata da Vespa, oltre alla Mussolini, Roberto Castelli, Antonio Di Pietro e Vladimir Luxuria. Personalmente non ho la tv, ho visto in rete 5 minuti della fine della trasmissione, in cui la Mussolini intimava a Luxuria di vergognarsi per essere vicino ai cattivoni noglobal, quelli che infangano la sacra memoria dei carabinieri morti a Nassiria. Non solo!
"Si veste da donna e crede di poter dire quello che vuole" e "meglio fascista che frocio".
Nel marasma generale, il povero Castelli, con l'aria dello scolaretto che ha appena preso ingiustamente una nota sul registro, cerca di ricordare all'uditorio che se non ci fosse stata la Bossi-Fini, ci sarebbero molti piu' clandestini. (Invito a votare la destra per salvare l'onore e il sangue italico).
Evidentemente, quando mio padre mi chiese se a casa volevo la tv, ho fatto bene a rispondere di no.
E' iniziata una nuova era fascista, solo che stavolta ha a disposizione i mass media, e la passivita' degli italiani.